
La Biblioteca Riccardiana è situata all’interno di Palazzo Medici-Riccardi, costruito, su commissione dei Medici, da Michelozzo, architetto prediletto dalla famiglia. I Riccardi acquistarono il palazzo dai Medici perché desideravano affermare il loro potere (erano dei mercanti, non erano nobili) e per questo decisero anche di ampliarlo maggiormente. Pagarono l’acquisto 4000 scudi e spesero più del doppio per la ristrutturazione e l’acquisto degli edifici vicini.
Il nucleo originario della biblioteca non era molto ampio, ma si estese grazie al matrimonio tra Cassandra Capponi e Francesco Riccardi. La famiglia della sposa possedeva ben 5000 libri, mentre i Riccardi solo 500.
Alla Riccardiana sono conservati manoscritti molto preziosi, come, tra quelli da noi visti, il Salterio di Federico II, un’Eneide del 1460 circa e il libro di Matematica del figlio di Lorenzo il Magnifico.
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