Sotto la supervisione e la guida della pacatissima Isabella Truci si è svolta l’ultima sezione della nostra visita alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Contenuto: l’osservazione diretta di manoscritti Galileiani (di cui una parte consistente è contenuta qui).
All’interno di quest’importantissimo polo bibliotecario è infatti lei la responsabile dei Manoscritti Galileiani (dici poco!). Stanchissimi per la lunga permanenza in biblioteca e pigiati in piedi tutti in una piccola stanzetta attigua alla direzione della sala manoscritti, la voce melliflua e posata della Truci ci ha cullato, aiutata forse dalla non impercettibile cadenza fiorentina, (tanto che qualcuno stava per addormentarsi… no scherzo, ovviamente! Come si potrebbe dormire vedendo a pochi centimetri da te la lettera con lo schizzo autografo di Galileo che formula un’ipotesi sulla struttura trilobata di Saturno? O le fasi lunari disegnate di suo pugno?) discorrendo su vacchette di appunti, conti di laboratorio e codici scientifici. In realtà la spiegazione della Truci è stata molto chiara e concisa. Poi ha avuto pietà. Vedendoci così provati, ha compreso che andare oltre sarebbe stato per noi decisamente fatale, dimostrando così tutta la sua sensibilità.
Ciò non ha impedito di essere gratificati da tante conoscenze, frutto, chiaramente, di una grande esperienza nel settore delle biblioteche (lo confermano, digitando “Isabella Truci” su un motore di ricerca, i risultati che attestano i suoi numerosi interventi).
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